TEMPEH MEDITERRANEO
non fa il protagonista diventa paesaggio
TEMPEH MEDITERRANEO
non fa il protagonista diventa paesaggio
Questo piatto nasce da una domanda sottile: cosa succede quando smettiamo di usare il Mediterraneo come un profumo e iniziamo a trattarlo come una grammatica? Le erbe non servono a “sentirsi in vacanza”, ma a dare ritmo. L’olio non è un lusso, è una linea di continuità. Il forno non accelera, accompagna.
Il tempeh viene lavorato per sottrazione. Prima si alleggerisce, poi si riveste. La senape crea una tensione gentile, non piccante, che tiene insieme la crosta e la materia interna. Il pangrattato non croccanteggia per spettacolo, ma per costruire un contrasto netto, asciutto, necessario. Dentro, il tempeh resta integro, nutriente, leggibile. Non si scioglie, non finge altro. Sta.
I pomodorini vengono concentrati senza forzarli. Perdono volume, guadagnano voce. Il calore lento li rende densi, quasi caramellati, ma ancora vivi. Sono la parte emotiva del piatto, quella che entra in ritardo e resta più a lungo.
La salsa di mandorle arriva tiepida perché deve unire, non sorprendere. È una cremosità che non chiede attenzione, ma lavora sotto. Grasso buono, rotondo, che accompagna il boccone e gli dà profondità senza appesantirlo. Il limone chiude, con discrezione, lasciando il palato pulito e pronto.
Questo non è un piatto dimostrativo. È una cucina che ha smesso di spiegarsi. Una cucina vegetale che non cerca paragoni, non risponde a nessuno, non chiede di essere capita subito.
È un piatto che si fida della materia, dei gesti lenti, della precisione silenziosa.
E quando lo mangi, non ti chiede di giudicare. Ti chiede solo di restare.
Ingredienti
Per il tempeh
250 g di tempeh naturale
2 cucchiai di senape
3 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino raso di erbe di Provenza secche
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Per la salsa di mandorle
40 g di mandorle pelate
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di succo di limone
Sale q.b.
Per i pomodorini confit rapidi
250 g di pomodorini ciliegino
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Origano secco q.b.
un pizzico di zucchero
Preparazione
1. Preparazione del tempeh
Taglia il tempeh a fette spesse circa 1,5–2 cm.
In una ciotola mescola la senape con l’olio e il cucchiaio d’acqua fino a ottenere una crema fluida. Aggiungi un pizzico di sale e una macinata di pepe.
In un piatto unisci il pangrattato con le erbe di Provenza.
Spennella ogni fetta di tempeh con la crema di senape, poi passala nel pangrattato aromatico premendo delicatamente per far aderire bene la crosta.
Disponi le fette su una teglia rivestita di carta forno.
Cuoci in forno statico preriscaldato a 200 °C per 25–30 minuti, girando il tempeh una sola volta a metà cottura.
Negli ultimi 5 minuti puoi aumentare leggermente la temperatura o attivare il ventilato per rendere la crosta più asciutta e fragrante.
Una volta sfornato, lascia riposare il tempeh 1 minuto prima di servirlo.
2. Pomodorini confit rapidi
Taglia i pomodorini a metà e disponili su una teglia con il lato tagliato verso l’alto.
Condiscili con olio, un pizzico di sale, origano e, se vuoi, una punta minima di zucchero.
Cuoci in forno a 160–170 °C per 30–35 minuti, finché risultano concentrati, lucidi e ancora succosi.
Possono restare nel forno spento mentre il tempeh finisce di cuocere.
3. Salsa tiepida di mandorle tostate e limone
Tosta leggermente le mandorle in padella, senza scurirle troppo.
Trasferiscile nel frullatore con l’acqua calda, l’olio e un pizzico di sale. Frulla fino a ottenere una crema liscia e fluida.
Aggiungi il succo di limone solo alla fine, regola di sale e tieni la salsa tiepida.
Impiattamento
Stendi un cucchiaio abbondante di salsa di mandorle sul piatto.
Adagia sopra il tempeh croccante.
Disponi accanto i pomodorini confit, lasciandone qualcuno leggermente schiacciato per far uscire il loro succo concentrato.
Completa, se vuoi, con un filo d’olio extravergine.
Valori nutrizionali e allergeni
Video ricetta