TARTARE AMATRICIANA IN EQUILIBRIO
La tradizione non si copia. Si attraversa. E cambia forma.
TARTARE AMATRICIANA IN EQUILIBRIO
La tradizione non si copia. Si attraversa. E cambia forma.
Una rilettura fedele nello spirito.
Stratificata, controllata, essenziale.
Questa non è una destrutturazione fatta per sorprendere, né un gioco tecnico fine a sé stesso.
È una rilettura che parte dal rispetto, attraversa la memoria e arriva a una forma nuova senza perdere identità.
L’amatriciana resta presente in ogni passaggio: la pasta come struttura, il pomodoro concentrato come asse acido-dolce, la componente grassa e sapida che avvolge, il piccante che chiude il boccone e rimane. Qui gli elementi vengono separati solo quanto basta per essere riconoscibili, poi tornano insieme, inevitabilmente, nel momento in cui si mangia. È lì che il piatto si ricompone, senza bisogno di spiegazioni.
Questa versione lavora per stratificazione e controllo. Le temperature sono dolci, i grassi misurati, le consistenze pensate per dialogare senza sovrapporsi. Nulla spinge, nulla invade. Ogni parte ha il suo tempo e il suo spazio, e proprio per questo riesce a sostenere le altre.
Non è una cucina che imita, né che chiede il permesso.
È una cucina che traduce. Che prende un gesto profondamente italiano e lo accompagna dentro il linguaggio del vegetale, mantenendo intatta la funzione emotiva del piatto: conforto, intensità, riconoscimento.
Mangiala con calma.
Non perché sia fragile, ma perché è densa. E come tutte le cose dense, ha bisogno di un attimo in più per arrivare dove deve arrivare.
Ingredienti per 2 persone
Per la base di pasta
120 g di penne rigate
olio extravergine d’oliva
Per il “guanciale” di seitan
trovi la mia ricetta alla voce bacon sul mio canale Toutube
Per i pomodorini confit
200 g di pomodorini datterino poco maturi
olio extravergine d’oliva
sale
peperoncino secco
Per la crema “pecorino” veloce
150 g di tofu morbido (trovi la ricetta alla voce ricotta sul mio canale Youtube
2 cucchiai di olio extravergine
30 g di lievito alimentare
½ cucchiaino raso di fecola
Per la finitura
spaghetti spezzati
peperoncino
olio d'oliva extravergine
Preparazioni
1. Pomodorini confit (da fare per primi)
Taglia i pomodorini a metà e disponili su una teglia.
Condisci con: olio sale pepe pochissimo peperoncino secco (se usi)
Cuoci a 120–130 °C per 60–75 minuti.
Devono asciugarsi e concentrarsi, non caramellare.
Una volta freddi: tagliali a cubetti irregolari, tieni da parte.
2. “Guanciale” di seitan
trovi la mia ricetta alla voce bacon sul mio canale Toutube, sostituisci la paprika dolce a quella affumicata
3. Crema “pecorino” al tofu
trovi la mia ricetta alla voce ricotta sul mio canale Toutube
Frulla tutti gli ingredienti insieme — tofu, olio, sale e lievito alimentare — fino a ottenere una crema liscia e uniforme.
Sciogli la fecola nell’acqua fredda e uniscila alla crema.
Trasferisci in un pentolino e scalda dolcemente, mescolando. Appena vela il cucchiaio, spegni. Deve addensare appena, non gelificare. Lascia intiepidire.
4. Pasta
Cuoci la pasta molto al dente.
Raffreddala subito, poi: tagliala a metà, condiscila con pochissimo olio e un cucchiaio della crema al tofu
Mescola delicatamente, la pasta deve essere velata, non immersa.
Questo è ciò che la farà stare ferma nello stampo.
5. Croccante
Spezza gli spaghetti e tostali a secco in padella fino a colore nocciola.
Tieni da parte.
6. Montaggio
Usa un coppa pasta rotondo su piatto piano.
Ordine consigliato:
Pasta – pressa leggermente
Seitan “guanciale”
Pomodorini confit
Crema al tofu (strato sottile)
Ripeti se vuoi più altezza Livella, pulisci i bordi. Aspetta mezzo secondo. Sfila il coppa pasta con gesto netto.
7. Finitura
qualche frammento di pasta croccante, una goccia di olio e peperoncino tritato.
Valori nutrizionali e allergeni
Video ricetta